Dic
20
2021

ARTRODESI SACROILIACA – SEA BONE IFUSE IMPLANT SYSTEM

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Caso Clinico :

Donna di 58 anni.

In anamnesi pregresso intervento di artrodesi lombare L4-L5 con assoluto beneficio clinico.

A distanza di ca. 1 anno la paziente ha sviluppato un dolore a carattere ingravescente in corrispondenza dell’articolazione sacroilaica.

La paziente già presentava una orizzontalizzazione dell’osso sacro,  cosidetto sacro arcuato.

 L’articolazione sacroiliaca, definita sincrondosi, e’ un’articolazione sinoviale tra l’ileo ed il sacro.

Le articolazioni sacro iliache destra e sinistra, insieme alla sinfisi pubica ed all’articolazione sacrococcigea, compongono le articolazioni della cintura pelvica.

Le articolazioni sacroiliache collegano le ossa dell’anca posterolateralmente, mentre la sinfisi pubica le collega anteriormente.

La funzione principale dell’articolazione è quella di sopportare il peso dello scheletro assiale e trasferirlo alle ossa dell’anca, il peso puo’ quindi essere distribuito ai due femori in posizione eretta o alle ossa ischiatiche in posizione seduta.

La paziente è stata sottoposta ad un’attenta fisioterapia funzionale non ottenendo un beneficio clinico tale da non creare una limitazione funzionale.

Indi, in relazione al quadro clinico resistente alle terapie, la paziente è stata sottoposta a procedura chirurgica , con tecnica percutanea, di ARTRODESI SACROILIACA  – SEA BONE

IFUSE IMPLANT SYSTEM

Durata procedura : 1 h

Perdita ematica : nessuna

Mobilizzazione immediata senza stampelle o qualsiasi altro ausilio inconcludente.

La paziente ha continuato una fisioterapia rieducativa funzionale in carico con inziale e graduale beneficio fino ad ottenere una assoluta sensazione di stabilità articolare  con beneficio clinico con ritorno ad una ottimale qualità di vita senza assunzione di farmaci.

Equipe chirurgica :

Dr Christian Capuano